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20 mai 2015 3 20 /05 /mai /2015 11:16

Cari madrine /padrini di MEA,

innanzitutto vi ringraziamo ancora mille volte per il vostro impegno e la vostra generosità che ci hanno permesso finora di salvare dalla mutilazione genitale ben 564 piccole bambine.

La maggior parte di esse sono scolarizzate e tutte loro ricevono le cure mediche necessarie.

 

Altre bambine sono in attesa di poter partecipare alle cerimonie d’iniziazione Bondo da noi promosse senza l'escissione (la pratica della mutilazione).

Purtroppo l'epidemia Ebola, che ha colpito e imperversa in Sierra Leone, ha paralizzato tutto il paese e le cerimonie sono state vietate, come ogni altro tipo di raduno o assembramento, e questo fino a nuovo ordine da parte del Governo.

 

Tutte le attività scolastiche sono state sospese fino alla scorsa Pasqua. Le scuole sono state aperte nuovamente e i corsi sono ripresi intensamente dal mese di aprile 2015. L'anno scolastico 2014-2015 si concluderà alla fine dicembre 2015, anziché a metà luglio com’era di norma.
L'anno 2015-2016 comincerà quindi a partire dal mese di gennaio 2016 e si concluderà a metà luglio 2016.
Si prevede che l’anno scolastico 2016-2017  riprenderà con il normale ritmo a partire dal mese di settembre 2016 e si concluderà  quindi a metà luglio 2017.

 

Al momento non ne sappiamo molto e come gli allievi potranno frequentare la scuola e studiare con questo nuovo calendario, ciò non dev’essere facile per loro.  Sarà nostro impegno darvi i risultati scolastici entro gennaio 2016 così come le foto di tutte le bambine da voi sostenute.

 

Sfortunatamente a causa dell’Ebola, non siamo stati in grado di organizzare come previsto, le due cerimonie Bondo New style, senza l'escissione. Speriamo di poter riprendere a farlo in gennaio 2016. Queste cerimonie Bondo sono molto importanti perché sono la dimostrazione, per le donne della Sierra Leone, che è possibile far parte del Clan delle donne Bondo SENZA essere costrette a subire la mutilazione genitale. Il nostro scopo è far sì che le donne prendano consapevolezza della possibilità di cambiare senza rinunciare a tutta quella parte positiva della loro cultura e tradizione che anche noi apprezziamo in modo particolare.

 

Alcune persone del nostro Comitato MEA intendevano far visita a Masanga in ottobre ma il consolato della Sierra Leone lo ha sconsigliato perché, anche se la situazione Ebola è ottimistica e positiva, sono presenti ancora casi isolati. Speriamo di potere partire a metà gennaio 2016.

 

In attesa di visitare nuovamente Masanga, il nostro coordinatore sul posto, John Y. Koroma sta facendo un lavoro notevole. Ha saputo meritare la nostra piena fiducia. Ci manda un rapporto completo ogni mese e diversi messaggi telefonici (sms) per settimana. M. Koroma è un insegnante della scuola pubblica del villaggio. Prepara gli alunni del 6^ anno agli esami di ammissione per la scuola secondaria. Le sue classi sono molto animate e ha sempre nuove iniziative e suggerimenti per sviluppare il sistema scolastico della nostra scuola.

 

A proposito della nostra scuola: abbiamo sempre 4 classi di cui 2 materne, 1 preparatoria alla Prima elementare ed una 1 di Prima elementare, ciascuna con 20 alunni. Nel 2016 prevediamo di riorganizzare la scuola sempre con 4 classi di cui 1 classe materna, 1 preparatoria, 1 Prima elementare ed 1 Seconda elementare. Abbiamo discusso questo cambiamento e la decisione è dovuta al fatto che mentre le attività delle classi materne sono un po’ troppo ripetitive, il livello della Scuola Pubblica elementare è molto basso. Prendere in carico anche una classe di Seconda elementare ci permetterà di dare una chance in più alle nostre piccole alunne di acquisire una buona base scolastica per proseguire i loro studi.

 

 

Ancora un altro cambiamento importante nella nostra scuola: sosteniamo i costi solo degli stipendi di due insegnanti qualificate anziché quattro come negli anni precedenti. Le altre due insegnanti (delle 2 classi materne) sono volontarie indigene, pagate dalle famiglie. La nostra associazione darà loro un piccolo aiuto straordinario in questo periodo di grande difficoltà a causa dell’epidemia Ebola, per ringraziarle del loro impegno. Dividendo così le spese per il funzionamento della scuola vogliamo che la popolazione si senta responsabile e si prenda carico dell’educazione dei propri bambini.

 

Infine l’Associazione ha avuto i mezzi per acquistare un buon veicolo anche se non è proprio un lusso, indispensabile per potersi muovere in sicurezza nel territorio. Durante le nostre precedenti permanenze a Masanga abbiamo troppo spesso viaggiato in auto pericolose per la circolazione con problemi di sospensioni e pneumatici lisci, con tubo di scappamento forato che rilasciava il gas all’interno dell’abitacolo dell’auto.

 

Vi ringraziamo infinitamente per il vostro sostegno, indispensabile al funzionamento del nostro programma che grazie a voi sta ottenendo un grande successo.

 

Con i nostri migliori saluti,

 

La presidente                                         La vice-presidente et Direttrice
Brigitte Hofstetter                                             Michèle Moreau

  

 

La responsabile del sistema educativo

Renata Marangon

Ultime notizie da Masanga per gli sponsor dell’Associazione MEA Siete ormai tutti al corrente dell’epidemia di Ebola che ha colpito la Sierra Leone. La popolazione ha l'obbligo di rimanere confinata nel proprio villaggio per evitare il più possibile qualsiasi contatto con le persone infette. Non c'è più lavoro e le condizioni economiche di gran parte delle famiglie sono critiche. Il cibo scarseggia. Alla fine dell'anno 2014 la situazione Ebola nel paese era molto grave, aumentando ogni giorno. Il costo delle merci sta aumentando rapidamente e quindi il costo della vita è molto alto. Masanga fortunatamente non ha avuto casi di contaminazione perché l'ospedale è stato chiuso prima del diffondersi dell’ Ebola così non c’è stato pericolo per la comunità di essere a rischio d’infezione. Ad oggi, Masanga ed i villaggi del programma MEA non hanno avuto nessun caso di Ebola. Il Governo sta lavorando sodo insieme alla popolazione per controllare e fermare l’Ebola. Il Governo ha deciso la chiusura di tutte le scuole per evitare i movimenti della popolazione. Ad oggi, tutte le scuole dei villaggi sono chiuse. Il Governo ha dato vita ad un progetto: Corsi informativi trasmessi via radio. Il Ministero della Scienza, Istruzione e Tecnologia ha organizzato un progetto d'Insegnamento di soggetti/materie diversi attraverso programmi Radio. Questo progetto si effettuerà per tre mesi da gennaio a marzo 2015 se nel frattempo il pericolo Ebola non permetterà la riapertura delle scuole. Messa in atto del progetto: MEA ha comprato 20 radio distribuite tra i villaggi MEA così che i bambini possano approfittare del programma di insegnamento per prevenire Ebola. Il nostro coordinatore coraggiosamente ha organizzato classi speciali con 10 alunni ciascuna per ridurre al minimo la perdita del corso scolastico. Tolo, il coordinatore scrive: "Davvero non è facile dare inizio a qualcosa che non esiste nella nostra comunità e realizzare per la prima volta un’idea come questa. Ma visto che mi definite come Sig. Soluzione a problemi o difficoltà, io e il mio team abbiamo così organizzato classi, bambini e programmi scolastici: Sono state organizzate due sessioni, la prima di insegnamento e la seconda per l’ascolto dei programmi d'insegnamento radiofonico. Ogni classe è stata suddivisa in due per poter garantire a tutti la possibilità di essere seduti e di poter scrivere. Fortunatamente, possiamo utilizzare anche le nuove sedie e i tavoli che sono stati costruiti da poco per la scuola. Ma non sono comunque sufficienti per tutti così devo improvvisare dei tavoli usando bastoni ed assi per poter avere dei piani di appoggio per scrivere e posti a sedere sufficienti per le 2 sessioni. Le materie che svolgiamo sono la Matematica, Lingua Inglese, Studi Sociali, Scienza ed Istruzione sulla Salute fisica. Per la 6 classe sono previste alcune lezioni supplementari di approfondimento. Tutti gli alunni ricevono libri, penne e matite per queste attività. Utilizziamo tutto quello che l'ambiente circostante ci offre, ad esempio l'ombra delle palme visto che non possiamo usare le classi perché le scuole sono chiuse." Lo sforzo fatto per le feste di Natale ed Nuovo Anno. MEA ha voluto donare ad ogni bambino 1 sacco da 25 Kg di riso. Onore al coordinatore ed al personale MEA che hanno organizzato e coordinato tutta la distribuzione di questo regalo di Natale ai bambini e alle famiglie di MEA in tutto il Distretto di Tonkolili. Il Coordinatore scrive: "Le famiglie ed i bambini esprimono la loro gratitudine a MEA e agli sponsor (madrine e padrini) per il loro regalo così importante nell'aiuto contro la fame a causa dell’Ebola. Infatti in questo periodo Natalizio, un momento particolarmente cruciale, il Governo, per contrastare il pericolo di contagio Ebola, ha deciso la chiusura di tutti i negozi e le strade per un’intera settimana. Nessuno era in grado di acquistare cibo per le festività natalizie e tutte le famiglie quindi costrette a restare in casa. Potete immaginare il regalo che avete fatto ai bambini in questo periodo dell’anno e in un momento di grande difficoltà a causa delle crisi Ebola durante lo stato di emergenza. Per poter distribuire questo regalo in sicurezza, ho dovevo richiedere e ottenere un permesso speciale dalla polizia per la durata dei tre giorni necessari alla distribuzione. Le autorità comprendendo quanto importante fosse il bisogno di avere cibo durante la crisi Ebola e lo stato di emergenza, mi diedero una scorta di due agenti di polizia per garantire che non ci fosse alcun contatto tra le persone durante la distribuzione e un giornalista radiofonico della comunità in Tonkolili per garantire a me e alla mia squadra la massima sicurezza. Desideravo che il riso giungesse a tutti i bambini come regalo prima del giorno di Natale. Ho potuto realizzare il mio piano grazie alla collaborazione del mio team e delle autorità menzionate. I bambini e le famiglie che hanno ricevono il riso in regalo erano così felici proprio perché arrivato in tempo. Inoltre, con il Permesso datomi dalle autorità da Magburanka, è stato anche richiesto di far sovrintendere al capovillaggio e al leader dei gioventù la distribuzione nei diversi villaggi, affinché fossero responsabilizzati e riconosciuti nei loro poteri in quanto leader. Così è avvenuto nei quattro villaggi che abbiamo scelto come centri di distribuzione, che sono Malongba, Rowala, Matam e Rogbesshe.” Noi manteniamo contatti settimanali con Tolo, il coordinatore e speriamo fortemente che l’emergenza Ebola possa rientrare quanto prima.

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Published by Michèle
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20 mai 2015 3 20 /05 /mai /2015 10:51
Ceremonia Bondo a Gennaio e Aprile 2014
Ceremonia Bondo a Gennaio e Aprile 2014
Ceremonia Bondo a Gennaio e Aprile 2014
Ceremonia Bondo a Gennaio e Aprile 2014
Ceremonia Bondo a Gennaio e Aprile 2014
Ceremonia Bondo a Gennaio e Aprile 2014

Ceremonia Bondo a Gennaio e Aprile 2014

Ora sono le ex-mutilatrice o ex-sowes che organizzano le ceremonie bondo SENZA la mutilazione genitale feminile, soto la presidenza di Ramatu Fornah, la madrina del associazione MEA.

120 bambine hanno partecipato con Gioia. Hanno passato una settimana nel bosco partecipando alle varie ceremonie di purificazione e di contatto con in ancestri.

Hanno anche imparando le canzone, danze, e lessone di vita tradizionale.

Il nostro scoppo e che questo tipo di ceremonia che chiamiamo "new Bondo Style ceremony" diventa un abitudine.

Michèle a avuto varie discussione con le grande cappe Bondo come Na Sokkoh dicendo loro che il giorno che la legge vietera le MGF in Sierra Leone che perderano tutto anche le tradizione praticate durante le ceremonie. Con le nostre ceremonie non perderanno niente perchè non portano sofferenze e rispettano l'integrita delle donne.

La loro risposta e che capiscono bene il mio discorso ma che devono anche rispettare le loro ancestri che hanno datto loro la trasmissione. Ci stanno pensando... Pazienza.

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Published by Michèle - dans Cérémonie Bondo
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20 mai 2015 3 20 /05 /mai /2015 10:14
Il coloro giallo, simbolo della societa bondo che rispetta l'integazione delle ragazze e donne
Il coloro giallo, simbolo della societa bondo che rispetta l'integazione delle ragazze e donne

Il coloro giallo, simbolo della societa bondo che rispetta l'integazione delle ragazze e donne

24 mutilatrice smettono!
Ramatu Fornah, grande donna, madrina del programme, stimola le sowes a smettere le mutilazione

Ramatu Fornah, grande donna, madrina del programme, stimola le sowes a smettere le mutilazione

Una nuova vita per le ex-sowe
Una nuova vita per le ex-sowe

Sono di ritorno dall’Africa. Tre settimane intense d lavoro ed emozioni. Isabelle, nostro nuovo membro attivo, mi ha accompagnato e mi è stata di grandissimo aiuto. Il suo impegno e la sua capacità d’adattamento e di relazione con la gente del villaggio è stata apprezzata molto da tutti. Una futura piccola (giovane) donna Bondo nuova generazione. Si vedrà se si unirà ad una prossima cerimonia d’iniziazione senza l’escissione alla quale comunque è stata invitata. Insieme a Isabelle e con l’aiuto impagabile di Tolo, nostro coordinatore, abbiamo incontrato (visto) 487 allievi seguiti dalla nostra Associazione. Erano tutti accompagnati da un genitore, parente o rappresentante. Abbiamo verificato i loro risultati scolastici e la loro condizione di salute. Nell’insieme stanno tutti bene a parte una piccola bambina che è stata colpita ad un occhio da un bastone ardente. L’abbiamo subito fatta ricoverare d’urgenza in ospedale reparto di oftalmologia per cercare di salvarla. MEA paga anche tutte le cure e gli interventi medici in quanto crediamo che un allievo per poter studiare bene dev’essere in buona salute. Ci sono molti casi di malaria e tipo. Tutti gli allievi hanno ricevuto l’occorrente per andare a scuola, uniformi come richiesto dalla scuola, scarpe comode e della giusta misura e naturalmente una cartella piena di tutto il materiale scolastico necessario. La grande notizia per concludere questa fine d’anno 2013 è stata la cerimonia che abbiamo organizzato per 24 sowes (exciseuses) diventate oggi 24 EX-exciseuses. UNICA! Una prima volta in assoluto in Sierra Leone. Senza alcuna pressione (forzatura) si erano recate da Ramatu Fornath, madrina e presidente di MEA a Masanga, formulando la richiesta di rinunciare alla pratica dell’escissione. La sera prima della cerimonia abbiamo avuto una riunione con tutte le 24 sowes, i capi e i rappresentanti dei loro rispettivi villaggi e anche il rappresentante del capo del Distretto. Le condizioni sono state definite e confermate da tutti i delegati e sono: - Perderanno i diritti e il nome di Sowe (exciseuse) - Giureranno e firmano un documento con la loro foto, nome e data di nascita, confermando che non praticheranno mai più l’escissione - Sosterranno il programma MEA e sorveglieranno le ragazze e bambine che ne fanno parte affinché non siano mutilate nel corso di altre cerimonie tradizionali dove ancora la praticano - Organizzeranno e parteciperanno con Ramatu Fornath alle nuove cerimonie senza escissione che abbiamo rinominato “New Bodo Style ceremonies” (cerimonie nuovo stile Bondo) - Se una di loro non dovesse rispettare l’accordo e praticare ancora l’escissione, verrà immediatamente esclusa/allontanata dal programma dell’Associazione così come tutto il suo villaggio e le ragazze che fanno parte del programma MEA - Su loro richiesta 21 EX-exciseuses riceveranno la somma di 2.000.000 leons (corrispondenti a circa 500 CHF) al fine di poter acquisire un fondo riserva e aumentare così la capacità della loro piccola attività commerciale. Noi abbiamo consigliato loro di far fruttare il loro guadagno (investimento), utilizzandone una metà per sfamare la propria famiglia e reinvestendone invece l’altra metà. MEA non si considererà responsabile se questo denaro sarà mal gestito. Le rimanenti 3 EX-exciseuses essendo giovani sono scolarizzate. Verranno quindi sostenute in tutte le spese scolastiche fino al completamento degli studi. Hanno avuto un’ultima notte per riflettere. Il mattino seguente si sono presentate tutte sul sito dell’Associazione MEA accompagnate dal suono dei tamburi e dei canti. Per prima cosa hanno danzato e cantato attorno ad una fossa scavata nel terreno e una dopo l’altra vi ci hanno gettato il proprio foulard di colore rosso, simbolo delle Sowes (donne Bondo che praticano l’escissione). Fu acceso il fuoco e i canti sono continuati sul tema…Addio!... E’ tutto finito!... Poi hanno ricevuto un nuovo foulard di colore giallo “new Bondo style” (nuovo stile Bondo) e hanno danzato ancora attorno al fuoco per sottolineare il cambiamento. Ramatu Fornath ha fatto preparare loro dei nuovi bellissimi abiti da festa di colore giallo-oro che hanno indossato per poi fare il giro del villaggio in corteo affinché tutta la gente potesse riconoscerle nel loro nuovo status. Una tradizione questa che si fa anche con le ragazze e bambine dopo ciascuna cerimonia d’iniziazione. Queste 24 donne provengono da 11 diversi villaggi e parteciperanno a tutte le prossime nuove cerimonie d’iniziazione senza mutilazione che l’associazione MEA sponsorizzerà. La prossima cerimonia sarà a gennaio 2014, quindi tra breve. Spero che questa bella notizia vi faccia gioire. Vi invio a nome di tutti i membri dell’Associazione MEA in Svizzera a Masanga insieme a tutti i genitori dei nostri allievi e alle EX-exciseuses un GRADISSIMO GRAZIE e i nostri più cari AUGURI DI BUON ANNO. Michèle Moreau

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Published by Michèle - dans Sowes
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27 décembre 2013 5 27 /12 /décembre /2013 09:45

Nous sommes de retour d’Afrique. Trois semaines  intenses de par le travail et les émotions. Isabelle, notre nouveau membre actif, m’accompagnait et m’a été d’une  très grande aide. Son engagement et sa capacité d’adaptation et de relation avec les villageois fut très apprécié de tous.  Une future petite femme Bondo nouvelle génération ? On verra si elle se joindra à une prochaine cérémonie sans l’excision, en tout cas elle y est invitée.

                                                   M,I et R (2)                        

Ensemble et avec l’aide remarquable de Tolo, notre coordinateur,  nous avons vu les 487 élèves sponsorisés par notre association. Ils étaient accompagnés d’un de leur parents ou représentant. Les résultats scolaires ont été contrôlés ainsi que leurs conditions  de vie et de santé.  Dans l’ensemble tous se portent bien sauf une petite fille qui a reçu un bâton ardant dans l’œil.  Nous l’avons envoyé d’urgence dans un hôpital ophtalmologique pour essayer de la sauver. MEA paye aussi tous les soins médicaux et opératoires estimant qu’un élève, pour avoir la capacité d’étudier, doit être en bonne santé. Il y a beaucoup de cas de malaria et de typhoïde.           

                                                Rogbeshe-accueil--3-.JPG                                                                                                                                  

Tous ont reçu de quoi se rendre à l’école, uniformes règlementaires, chaussures confortables et de la bonne taille ainsi qu’un sac d’école rempli du matériel scolaire nécessaire.

                                                 P1130040.JPG

                                        

La grande nouvelle pour clore cette fin d’année 2013 fut la cérémonie que nous avons organisé pour 24 exciseuses devenues à ce jour 24 ex-exciseuses. Une grande première en Sierra Leone !             

 Sans aucune pression elles se sont présentées à Ramatu Fornah, la marraine et présidente de MEA à Masanga lui formulant la demande d’arrêter la pratique de l’excision. La veille nous avons eu une réunion avec elles, les chefs et représentants de leur village ainsi que le représentant du chef du district. Les conditions ont été précisées et confirmées par tous les délégués soit :

  • Elles perdent leurs droits et nom d’exciseuse.

  • Elles jurent et signent un document avec leur photo  et nom de naissance confirmant qu’elles ne pratiqueront plus d’excision

  • Elles soutiennent le programme MEA et surveillent que les filles qui y sont inscrites ne soient pas excisées lors de cérémonies traditionnelles anciennes qui se pratiquent toujours.

  • Elles participeront et organiseront avec Ramatu Fornah les nouvelles cérémonies sans l’excision appelées « new bondo style cérémonies »   

  • Si l’une d’entre devait  pratiquer l’excision elle serait immédiatement exclue du programme ainsi que  tout son village et les filles participant au programme MEA.

  • A leur demande, 21 d’entre elles recevront la somme de 2'000'000.- de Leones soit environ CHF 500.- afin de pouvoir acheter un fonds de commerce et augmenter la capacité de leur petit commerce. Nous leur suggérons de faire fructifier leurs recettes, soit de nourrir leur famille avec une moitié des gains et de réinvestir l’autre moitié. MEA ne prendra aucune responsabilité si cet argent est mal géré.

    Les 3 autres jeunes ex-exciseuses sont scolarisées. Toutes les charges scolaires seront payées jusqu’à la fin de leurs études.

                                                 6.12.13-044.JPG

Elles ont eu une dernière nuit pour réfléchir durant laquelle elles ont dansé toutes ensemble jusqu'à l'aube. Toutes se sont présentées sur le site MEA le lendemain matin accompagnées des tambours et chants.  En premier lieu elles ont dansé et chanté autour d’un trou creusé dans la terre et l’une après l’autre y ont jeté leur foulard rouge, symbole des sowes, (femmes bondo exciseuse). Le feu fut allumé et les chants ont continué avec le thème : au revoir, c’est terminé…         

           6.12.13-065-copie-1.JPG               6.12.13-073.JPG                                                                                                                                           

Elles ont alors reçu un nouveau foulard jaune, couleur du  « new bondo style » et ont dansé encore une fois autour du feu pour bien marquer  le changement.    

                                               6.12.13-083.JPG

Ramatu Fornah leur a fait faire des superbes nouveaux habits de fêtes de couleur jaune-or qu’elles ont revêtu pour faire le tour du village afin que toute la population  les reconnaisse. Une tradition qui se fait aussi après chaque cérémonie avec les filles.     

 

                                          bondo-051.JPG

Ces 24 femmes viennent de 11 villages différents et participeront à toutes les nouvelles cérémonies sans l’excision qu’MEA sponsorise. La prochaine est prévue pour janvier 2014, donc tout bientôt. 

J’espère que ces bonnes nouvelles vous réjouissent. Tout ceci est possible grâce aux membres MEA qui croient en moi, me soutiennent de par leur travail et leur appui moral ainsi que l’engagement de la marraine du programme, ancienne exciseuse en cheffe reconvertie,  de notre coordinateur en qui nous avons toute confiance et bien sûr à vous tous, parrains, marraines et sponsors.

Un grand merci pour toutes ces petites filles qui ne seront pas excisées  et nos meilleurs vœux de bonheur pour la nouvelle année,

Michèle Moreau,  l’équipe MEA et les familles de Masanga et des environs

 

 

 

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12 février 2013 2 12 /02 /février /2013 10:00

Renata 1.13 331

Mon voyage à Masanga en janvier 2013

Nous sommes parties à 4. Renata qui m’a énormément soutenue durant 3 semaines, Florence et Laurie qui ont passé 1 semaine en brousse avec les femmes bondo et 60 petites filles et sont devenus shama Sama et shama Yenke et moi qui ai courru d'une village à l'autres pour roncontrere toutes les filles et leurs parents. Laurie a eu tout loisir de poser des questions pour son travail d’étude sur le sujet de l’excision en Sierra Leone.

9.1.13 119La 5èmecérémonie bondo sans l’excision a eu lieu sur un site donné par Pa Bassie Conteh, un ancien du village et membre du comité mis en place à Masanga. Dorénavant toutes les futures cérémonies auront lieu sur ce site à la grande joie des sowes (exciseuses). Les soixante filles ayant participé viennent de 10 nouveaux villages de la section LaLenken rejoignant notre programme. Reste 4 villages qui nous adhérerons sans doute en avril. Le programme MEA compte désormais plus de 400 filles venant de 26 villages.

 

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Le district de Tonkollili comprend 7 sections. Le paramountchief m’a demandé d’étendre le programme à toutes les sections ! Un énorme travail que je ne pense pas pouvoir assumer seule.

 

 

Heureusement, pour la première fois depuis l’ouverture du programme nous avons trouvé un coordinateur qui fournit un travail remarquable à tous niveaux. Il nous a même poussées au travail le soir… Je peux enfin souffler un peu et surtout avoir un bras droit. J’espère que ça durera et que nous pourrons donner de plus en plus de responsabilité au comité mis en place. Il va aussi instaurer un programme de sensibilisation des hommes.  

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A la fin de la cérémonie nous avons eu une grande réunion avec 42 exciseuses dont Sampa Sankoh, la cheffe suprême venant du chef-lieu.  C’est la 1ère fois que je la rencontrais. Elle parle bien l’anglais et semble une femme intelligente et ouverte.

 

                                             Renata-1.13-371.jpg

 

 Ce qui est le plus intéressant pour elles toutes c’est l’éducation que propose MEA aux filles rentrant dans le programme. Je pense qu’il est important de continuer dans ce sens mais en donnant une chance aux meilleures élèves. Il est impensable de sponsoriser toutes les filles de Sierra Leone ! 

Je leur ai proposé d’organiser une cérémonie pour celles qui voulaient bruler leur panier comprenant tous leurs outils d’exciseuse et ainsi de perdre le droit de pratiquer. Elles me demandent d’être patiente. Une tradition reçue de leurs ancêtres ne s’abolit par comme ça surtout en respect de leur mémoire.  Par contre elles ont fait référence à une loi qui demande de ne plus exciser des petites filles avant l’âge de 18 ans. Elles semblent être prêtes à respecter cette proposition. A voir…

Lors de notre visite aux enfants vivant du côté de Magburaka nous avons parlé avec Sampa Safira et Sampa Nandawa. Toutes deux se disent prêtes à arrêter et demandent de suivre une école de gara (méthode de coloration de tissu traditionnel). Notre coordinateur va s’informer des possibilités et des coûts.

Le programme continue donc de faire bouger les mentalités.

 

Une journaliste a fait une émission sur cette 5ème cérémonie et j’ai eu des échos très favorables en ville. 

 

Nous prévoyons une 6ème cérémonie en avril de cette année. Nous venons de créer un partenariat avec IAC, comité interafricain et un autre est en cours de discussion avec FDID, en espérant pouvoir faire plus.

                                             Renata-1.13-361.jpg

 

Laurie, la fille de notre secrétaire, est venue faire son travail de master à Masanga en participantz à une cérémonie. Voici le reportage qu'elle en a fait grace à un ami.

 

 http://www.youtube.com/watch?v=qa4WlwvIlBg&list=PLtpLMg4aDBsCrZaA5wDE0BUfDvSlMx_Wf

 

Je remercie tous les sponsors, parrains-marraines de leur soutien car c’est ensemble que nous sommes arrivés à autant de succès,

 

 

Michèle Moreau Directrice et Vice-présidente de l’association MEA

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30 avril 2012 1 30 /04 /avril /2012 11:59

Je n’avais jamais pensé de partir à Masanga en avril, c’est un mois chaud et surtout très très poussiéreux.

En circulant derrière un camion sur une piste je me retrouve  dans un brouillard rouge-orangé, on n’y voit absolument plus rien. Tout a pris la même couleur, rien n’y échappe même pas les arbres.

Je suis allergique à cette poussière qui rentre dans tous mes orifices, me dessèche complètement.  Je me couvre avec un grand foulard et je jure que la prochaine fois j’apporterai  une réserve de masques, de serviettes humides et me couvrirai de la tête aux pieds. 

Les dernières nouvelles de mon programme sont très encourageantes.

 

1ere-sortie-de-brousse--11-.jpg
 
C’est Haja Marie Kamara qui a organisé la 4ème cérémonie des femmes Bondos SANS l’excision. C’était parfait !  
  Sejour-avril-2012-358.jpg
  
  
  
  
  
60 petites filles de 5 villages ont ainsi participé aux différentes cérémonies.
  
  
  
 
 
Pour la 1ère fois la condition n’était pas de leur payer leur scolarité mais simplement de sponsoriser la cérémonie. La raison principale de ce choix est que nous ne pouvons pas payer l’école à toutes les filles de Sierra Leone même si ceci les sauve de l’excision.
Les familles ont toutes été d’accord. Ceci montre l’importance de l’appartenance à ce clan de femme nommé « Secret Bondo Society »
 
 
Mamans-Massokoreh--1-.jpgMagbontoh-enfants.JPG
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Des mamans de Massokoreh et de Magbontoh heureuses de nous présenter leurs filles.  
 
Dans une année nous convoqueront ces filles, les contrôleront physiquement pour voir si les conditions ont bien été respectées. Nous choisirons les 5 meilleurs élèves de chaque village auxquelles nous payeront les études. Ceci stimulera les enfants que les parents.
 
Sejour-avril-2012-493.jpg
Lors de cette 4ème cérémonie  Il y avait plus de 30 exciseuses qui étaient présentent pour se rendre compte de notre travail. Elles apprécient notre proposition de sponsoriser des cérémonies SANS l’excision.
Certaines d’entre elles voudraient rejoindre notre programme. Nous attendons leur proposition.
La marraine du programme, ex-exciseuse et présidente de notre association en Sierra Leone va organiser en fin d’année une grande cérémonie avec toutes les sowes (exciseuses) des environs. Ça sera un moment de partage, un bilan de la situation mais aussi l’occasion de leur proposer de remettre leur panier comprenant tous leurs outils et fétichismes sans lesquels elles ne peuvent plus exciser. 
 
Sejour-avril-2012-437.jpg
 
Il y a 25 villages dans le district Lal-Lenken. Pour l’instant 12 participent à notre programme. A notre grande joie, le comité que nous avons mis en place à Masanga nous demande d’accepter les 13 autres villages dans le programme MEA.
Nous espérons trouver les moyens pour aller dans ce sens.
 
 
Nous avons visité Lunsar, un grand village dans un autre district. Les exciseuses, le chef et les anciens voudraient un copier-coller de notre programme. Ils nous mettent un terrain à disposition pour la construction d’une école enfantine et un site pour faire les cérémonies.
 
Je pense sincèrement qui si d’autres organisations collaborent avec nous autant dans une implication physique que financière dans moins de 10 ans l’excision aura disparu en Sierra Leone.
 
 
Na-Sokkoh--2-.jpg
 
Na Sokkoh, l'exciseuse la plus puissante des environs, a fait un très grand pas en me demandant de prendre 2 de ses petites filles dans notre programme. Elle a beaucoup apprécié que je la salue avec tout le respect qu'il se doit. Inkere! J'aime beaucoup sa force cachant plein de sensibilté.
 
Les sowes attendent d'autres femmes blanches ayant envie de vivre une semaine d'espérience en brousse pour devenir elles aussi femmes Bondo. Elles seront fières et heureuses de vous accueillir. Vous êtes donc les bienvenues lors de notre prochaine cérémonie en fin d'année ou début 2013! Michèle
 
 
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Published by Michèle - dans Excision
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6 février 2012 1 06 /02 /février /2012 13:11

6 Février - Journée internationale de « Zero Tolerance » contre les mutilations génitales féminines (MGF)
L'éducation contre l'excision

 

MEA décembre 2011 085
Un project de Masanga Education et Assistance

 


Le 6 Février 2003, lors du Comité Inter-Africain sur les pratiques traditionnelles affectant la santé des femmes et des enfants
, Stella Obasanjo, la première dame du Nigeria, a officiellement lancé une bataille internationale de tolérance zéro aux MGF.

Depuis cette date, le 6 Février est devenu une journée de sensibilisation internationale parrainée par l'ONU pour combattre les MGF et favoriser leur éradication.

Chaque année, 2 millions de jeunes filles sont touchées par une forme de MGF, avec des conséquences dramatiques pour leur vie et leur avenir. L’excision cause des douleurs atroces et peut affecter leur future vie sexuelle et reproductive. Elle peut aussi entraîner des hémorragies, des infections prolongées, l'infertilité ou la mort.

 

Nombreuses organisations dans le monde luttent pour éradiquer ces pratiques brutales. Parmi elles, on compte MEA (Masanga Education et Assistance), une association basée en Suisse qui travaille à Masanga et dans douze autres communautés de la Sierra Leone in Afrique de l’Ouest.

 

A Masanga, la pratique de l'excision est basée sur des traditions anciennes et bien établies. La société secrète de femmes Bondos en a le contrôle. L’excision a lieu pendant une cérémonie qui marque l'entrée des femmes dans cette société secrète dont 80% des femmes en font partie.  Au-delà des pratiques d’excisions, l’association MEA est consciente de la valeur positive de la tradition Bondos qu’il serait bon de sauvegarder. De ce fait, elle propose à ces communautés de nouvelles cérémonies où tous les rituels sont maintenus sauf l’excision. En ce faisant, MEA respecte la tradition et le rôle des femmes Bondos dans leur société, en s’assurant que celles-ci abandonnent leur  rôle d’exciseuse. Le financement de ces nouvelles cérémonies assure à MEA que l'excision n’y soit plus pratiquée.

 

Toutefois, l'approche de la MEA va beaucoup plus loin. Pour les familles qui ont choisi d'éviter que leurs filles subissent l'excision, la MEA propose de parrainer leur éducation. MEA propose un échange: l’éducation contre l'excision. Si les filles ne sont pas excisées, elles obtiendront des bourses d'études jusqu'à la fin de la scolarité obligatoire et, si possible, jusqu'aux écoles supérieures.

Depuis 2007 à ce jour MEA a parrainé255 fillettes qui de ce fait n'ont pas été excisées et suivent leur scolarité et financé 4 cérémonies sans l’excision.

 

 

Photo : Une cérémonie sans excision organisée par MEA

 

Michèle Moreau, fondatrice et présidente de l’association MEA est disponible pour des entretiens.

 

Michèle Moreau,

Email : michele.moreau@bluewin.ch
Tél.
+41 24 481 18 61/ +41 79 705 65 64

E-mail : meamasanga@gmail.com

Blog français: http://saveme.over-blog.org

English blog: http://mutilation.over-blog.com

 

Les dons à MEA sont exonérés d'impôt et peuvent être versés à:


Banque Raiffeisen du Haut Léman, 1895 Vionnaz
Code banque: 80588
CP Banque: 19-2664-3
 
En Faveur du Compte
CH29 8058 8000 0070 5123 0
Association MEA
Impasse de la Vigne 3
1898 St-Gingolph
Suisse

 

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16 janvier 2012 1 16 /01 /janvier /2012 11:42

Devenir une femme Bondo.Renata-decembre-2011-081.jpg

La rencontre avec les femmes Bondo lors de mon premier voyage à Masanga en septembre 2010 m'avait marqué profondément. Je devinais une force, une implication, une reconnaissance et une joie de partager. C’est qui m'a fait retourner à Masanga avec Janny pour participer à la troisième cérémonie Bondo "new style" grâce au soutien de l'association MEA mais surtout soutenue et vivement voulue de Ya Ramatu Fornah et de Michèle, deux femmes Bondo spéciales et merveilleuses.

 

Renata décembre 2011 129

 

Cette fois l'arrivée à Masanga a été très forte émotionnellement grâce à la familiarité entre les femmes et les fillettes déjà connues. Les embrassades et étreintes, revoir cet endroit, au milieu de cette atmosphère de joie et de fête qu'il y avait dans tout le village, m'ont fait jouir comme un enfant à une fête d'anniversaire

Dimanche soir est arrivé. Je me rapprochais du moment dans lequel je devrai me livrer, me laisser aller totalement et entrer dans leur monde. Pour moi une Poto occidental (nom donné au blanc) sans aucun genre d'expérience semblable c’était vraiment faire un saut dans une nouvelle dimension.

Michèle a illustré les moments différents de la semaine de préparation à la cérémonie et je voudrais partager la partie émotionnelle que j’ai vécue en passant 7 jours consécutifs, 24 heures sur 24, avec des femmes et fillettes qu'ils parlaient une langue m’étant inconnue.

Après être entrée pour la première fois dans la maison Bondo j’y ai passé ma première nuit dans une petite pièce sombre entourée par femmes et fillettes. J’ai essayé de dormir pendant qu'à l'extérieur les Sampas jouaient avec leurs tambours et chantaient à l'infini les chants Bondo, comme des mantras. Et voilà mes peurs qui se sont présentées: sens de claustrophobie, besoin de place, d'air, je me sentais emprisonnée, contrainte à rester dans un endroit pour moi trop petit. J'écoutais la musique qui venait de l'extérieur et j'observais dans l'obscurité cette multitude de femmes et fillettes se blottir parterre les unes sur les autres et qui dormaient.

Malgré la difficulté de ne pas connaître leur langue, le Temene, ces femmes merveilleuses prenaient soin de moi comme elles le faisaient avec leurs fillettes. Elles tâchaient de m'enseigner toute leur tradition mais en comprenant aussi ma diversité, en y apportant beaucoup de petites attentions pour me faciliter l'expérience, mais aussi en me mettant à l'épreuve et en me sollicitant avec énergie à participer à leurs chants et à leurs danses.

La relation avec ces femmes incroyables a été intense et profonde en touchant beaucoup d’émotions de différentes couleurs et nuances: de la frustration que j'éprouvais quand je ne comprenais pas ce qu’elles me disaient ou lors de leur demandes continuelles de répéter une chanson ou un pas de danse et alors je me sentais comme une fillette contrainte à subir l'autorité du maître. Après il arrivait la joie et la satisfaction lorsque je réussissais de danser et de chanter avec elle en rythme en me sentant finalement à l’aise avec les sonorités de cette nouvelle langue.

Parfois je me sentais comme un petit animal d’un zoo, l’objet de leur curiosité qu'inévitablement ma présence, de Poto, provoquait. Souvent se succédait un défilé  de femmes, jeunes et moins jeunes, grandes et petites filles venant du village juste pour nous voir. Elles restaient tranquillement à nous observer, étudier, scruter ce que je faisais et surtout comment je le faisais. Le beau de ça c’est que ça se passait sans aucun embarras des deux parties. Tout était dirigé, simple, manifeste et ensuite naturel et spontané.

Je me rappelle le plaisir des femmes jeunes connaissant l'Anglais m'expliquant avec persévérance le sens de leurs chants. Elles me les faisaient répéter jusqu'à je réussisse l'objectif.

Je me rappelle avec un sens infini et profond de plénitude et de liberté mes tentatives d'imiter les mouvements du bassin, du dos et du rythme du battement des mains que les fillettes, infatigable avec joie et gaieté, m'engageaient en ces jeux fait de danses et chants.

Parfois je me découvrais à observer ces femmes prendre soin de ces fillettes, leur couvrir la tête, leur laver, ou pendant qu'elles leur étalaient de la crème sur le corps, vaseline, ou pendant qu'elles les préparaient pour la nuit, ou bien quand elles allumaient les feux le matin dans la forêt, tout ça avec des gestes simples, essentiels que je retrouvais aussi chez des petites filles de 7/8 ans qui s’occupaient des plus petites avec la même spontanéité naturelle.

Alors de ma mémoire émergeaient les récits de ma maman et des nonnes, de leur histoire et de leur enfance et  j'entendais ainsi clairement en moi la sensation d'appartenance à ce monde qu'y coulait avec le rythme de la nature, de l'énergie de la terre, de la lumière, du jour et de la nuit et notre présence suivait ainsi ce mouvement.

Parfois je m'arrêtais à observer ces femmes fortes, les Sampa et les Sowé qui, avec Ya Ramatu Fornah, menaient les différents moments et les rituels de l'initiation qui aurait permis à 58 fillettes et deux Potos le passage et l'entrée dans le clan des femmes Bondo sans subir le rituel de la mutilation. Cela m'émouvait profondément.

Le regard intensif de Ya Ramatu Fornah, son témoignage, sa présence, sa force et son honnêteté, si clair, vrai et profond qui vont au-delà de chaque mot dit ou écrit, me fais sentir un très grand sens de gratitude envers elle. Je la remercie de m’avoir accueilli et de m’avoir permis cette rencontre et ses étreintes avec les femmes Bondo. Je suis Chèma Ruko! Fino!!!! Bondo, fino!!!Renata-decembre-2011-205.jpg

 

 

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3 janvier 2012 2 03 /01 /janvier /2012 15:36
     
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Ca y est nous avons organisé et financé la 3ème cérémonie des femmes Bondos SANS la pratique de l’excision. Nous préservons ainsi une tradition ancestrale se composant de danses, de chants et d’enseignements sous forme de jeux-théâtrale. L'intétêt est que tout s'y fait comme d'habitude sauf la pratique de l'excsion.
L’atmosphère de ce regroupement de femmes est très puissante et un peu hypnotisante.  Après une semaine on a envie d’y rester.
 
 
 
 
 
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En décembre 2011 je suis partie à Masanga avec Renata et Janny. Elles avaient envie de goûter à une cérémonie Bondo. Pas seulement de loin mais d'y participer pleinement, d'en faire l'expérience vivante. Je crois qu'elle sont enchantées de ce qu'elles ont vécus. J'espère qu'elles nous enverrons leurs impressions.
Ce nouveau type de cérémonie dure une semaine au lieu de deux ou trois car il n’y a pas besoin d’attendre la cicatrisation des filles. La veille tout le monde danse avec les sampas, les exciseuses qui n’exciseront pas, les filles et leur famille.      
  

Tard dans la nuit femmes et filles se rendent en cortège devant la maison bondo. Au son des tamtams les filles rentreront l’une après l’autre à l’intérieur traversant une haie de femmes chantant à tue-tête. On n’en ressort pas !
       
Les sowés (exciseuses) enduisent chaque nouvelle fille de craie blanche avant qu’elles se trouvent une place pour dormir sur une natte à même le sol.

Le matin à l’aube tout le monde se rend dans la forêt. Il fait frais à cette saison alors on se couvre avec ce que l’on trouve et on fait du feu pour se réchauffer. Il arrive parfois, malgré le froid,  que l’on se rende à la rivière ou dans les marais pour s’imprégner de la nature, laisser son corps nu rentrer en contact avec l’eau.    

 

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Contrairement à la vie de tous les jours ici on mange trois fois par jour. Le matin des mamans apportent des bouillies ou des femmes du village profites de vendre des petites préparations locales à bas de manioc, de pois  ou de farine blanche.  A midi et le soir nous avons engagé des cuisinières qui préparent dans d’énormes casseroles. Les plats : du riz avec des sauces à base de feuilles de manioc, de feuilles de patates ou de courges, de concentré de tomate, piment, oignons et cubes de Maggi le tout agrémenté de petits morceaux de poisson séchés ce qui donne un peu le même goût à chaque aliment.     

         

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Les danses sont entrainantes et cette-fois mes copines ont eu droit à un vrai costume, chapeau inclus. On apprend à bouger le corps, surtout au niveau de la colonne, des épaules et du bassin. Ce qui semble tellement facile pour eux l’est beaucoup moins pour nous. On voit vite nos blocages autant physiques que du paraître. Chez eux pas de gêne, on y va et c’est parfait. Les chants traditionels se succèdent ainsi que toutes sortes d'activités que je vous laisse découvrir en images.

 

 

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Cette année les sowés de Magburaka sont venues avec leur petites sampas, qui on un foulard rouge et qui ont dansé comme des reines. Pour devenir sampa il faut des années d’entrainement strict.

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Personne n’échappe à la séance de purification qui commence par des chants sacrés. Un liquide fait de feuilles médicinales et recette secrète a été préparé par les sowes. 

 

 

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Le dernier jour tout le monde de blanc vêtu fait le tour du village en chantant et avisant les familles que bientôt chacune retournera à la maison. La fête commence et même le démon est de la partie!

 

 

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Retour en brousse pour se débarbouiller et devenir princesse avec des vêtements tout neufs y-compris chaussures et bijoux.  

 

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Financer de plus en plus de cérémonies de ce genre me semble le moyen le plus intéressant pour changer les habitudes car il me semble que l'excision est devenu plus une habitude qu'une tradition.  A chaque occasion je rappelle aux sowes (exciseuses)  que le jour où la loi qui interdira l’excision en Sierra Leone passera, les femmes qui suivent ma proposition ne perdront rien mais au contraire celles qui continuent d'exciser  perdront leur tradition, leur statut, leur gagne-pain  et la liberté car elles se retrouveront en prison.  MEA-decembre-2011-386.jpgJe vous remercie infiniment pour vos dons et votre participation à ce programme, Michèle

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23 novembre 2011 3 23 /11 /novembre /2011 10:52
Les mille "rencontres" avec l'Afrique. Octobre-2010-389.jpg
 
J'ai rencontré Mìchèle en Espagne en mars du 2007, toutes les deux nous participions à un séminaire et Michèle a parlé de son expérience en Afrique, sa rencontre avec la gens de Masanga et son projet: créer une école maternelle pour les fillettes dont  les parents s'engageant à ne pas leur pratiquer l’excision.
 
Le désir d'aider Michèle dans ce projet a été pour moi naturel et immédiat et j'ai accepté de devenir marraine d’une petite fille, Fatima. Depuis ce moment est né en moi un très fort et insistant désir de connaître cette réalité. C’était une attraction et un appel profond auquel je n'ai pas pu résister. Fin 2010 j'ai enfin réussi à organiser mes congés de travail pour accompagner Michèle à Masanga afin d’organiser le début de l’année scolaire.
 
Je ne savais pas exactement ce qu’y m'attendrait et qu'est-ce que j'aurais fait mais j'avais une sensation profonde que je serais revenue enrichie de ce voyage et que j'aurais beaucoup plus reçu que j’aurais cherché à donner. Et il a été comme ça!
 
La rencontre avec Michèle à l'aéroport de Bruxelles le 10 septembre 2010 a été joyeux et plein d'enthousiasme. Nous avions beaucoup d'énergie à dépenser en cette aventure, pour moi toute nouvelle. L'arrivée à Masanga, même maintenant, je n’arrive pas à le décrire,…. j'ai seulement le souvenir profond de l'émotion que j’ai ressenti en voyant les gens mais surtout les femmes, les mamans, les fillettes et les enfants acclamer Michèle, une femme blanche Bondo de retour à Masanga, en chantant et en accompagnant avec le battement rythmique des mains et des "djembe" (instrument à percussion Africain), en dansant autour d’elle et avec elle, en riant et en créant un flot incroyable d'énergie venant de la terre rouge de l'Afrique et il se répandait dans l'air, dans les couleurs intenses de ce territoire.
 
Je me suis laissée prendre et envelopper des    
femmes merveilleuses qu'ils m'enlaçaient et des mille enfants qui cherchaient, d’abord timidement et puis de plus en plus curieux, un contact avec moi…Ce fut comme rentrer dans la mer pour se laisser porter par le courant et le flux et reflux des flots… une rencontre magique avec les gens de Masanga.
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Depuis le premier jour tous s'est déroulé avec extrême simplicité mais avec grande intensité. Michèle s'est consacrée sans se ménager à rencontrer tous les parents et les enfants inscrits à son programme… on ne peut pas imaginer le travail que demande cette organisation, comment répondre aux besoins de qui n'a pas presque rien afin de leur donner une occasion, une possibilité, un changement positif à ces petites fillettes et enfants qui seront les adultes du prochain future.
 
 
 
 
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Ma rencontre a été surtout avec les petites de l'école maternelle de Michèle. C’est avec difficulté parce que je ne trouve pas les mots que je peux dire combien précieux et spécial a été cette rencontre. Pouvoir rester au contact avec elles en offrant mon temps, observer leurs jeux leurs conquêtes,… aussi leur difficulté, les peurs et laisser que la communication arrive naturellement malgré la difficulté d'une langue pour moi incompréhensible comme le temene.  Mais à travers des chansonnettes, des danses, des jeux, d'embrassades, des regards, des sourires et des petits gestes d'attention, tout ceci remplissait mes journées entièrement en me laissant une sensation de plénitude et harmonie où "tout" vraiment "tout va bien."
 
Aussi précieuses ont été la comparaison et la rencontre avec les maîtres de l'école de Michèle. Cette année a été inauguré la classe primaire. Seize petites merveilles qui avaient déjà fréquenté l'école de Michèle ont commencé maintenant la 1ère année primaire.
 
LOctobre-2010-236.jpg'attention pour l'Éducation et les programmes didactiques est encore très insuffisante et pauvre dans ce pays. Avec son projet Michèle apporte une aide réelle et  pour ces maîtresses, une occasion de s’améliorer, pour grandir professionnellement, pour acquérir de nouvelles connaissances et expériences avec les petites filles. Pendant les quelques semaines que j'ai passé avec elles ça a été très positif voir aussi les maîtresses qui se sont mis en jeu et nous nous sommes mesurées ensemble, en échangeant opinions et suggestions didactiques pour créer le milieu et l'atmosphère la plus favorable pour accueillir, stimuler, encourager la croissance et l'apprentissage de celles 64 petites merveilleuses créatures.
 
La rencontre avec les gens de Masanga et des villages voisins a été émotionnante. Leur pauvreté ne réussissait pas à couvrir l'intensité de leurs regards directs et profonds, leur capacité de jouir dans l'espoir d'une aide et de t'accueillir avec sincère gaieté entre les chants et les danses.Octobre-2010-361.jpg
 
La rencontre avec la nature de l'Afrique a été très forte. Les couleurs, du vert entendu des plantations de riz et des palmiers au rouge de la terre, de l'obscurité de la nuit aux mille tonalités de jaune, violets, roses, bleus, verte, rouge, oranger des vêtements traditionnels, les odeurs, le son de la pluie, le chant incessant de petits oiseaux, cigales et grillons, le son de l'océan, le couler silencieux des fleuves, ils ont accompagné mon bref séjour en me laissant un souvenir intense et profond.
 
Beaucoup de mois ont passé mais chaque rencontre unique dans ce voyage a laissé en moi quelques traces invisibles mais absolument indélébiles et profondes qu'il me donne la sensation de faire partie d'un voyage incroyable et mystérieux qu’est la VIE.
 
Je suis infiniment reconnaissante et heureux d'avoir connu Michèle et de la grande occasion qu'elle m'a offert.
Renata
 
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  • : Excision
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  • : EXCISION DES PETITES FILLES DE MASANGA Lors de mon dernier voyage à Masanga j'ai été confrontée à l'excision des petites filles. Elle se pratique généralement entre 3 et 5 ans. La période propice est de février à avril. Comment repartir en sachant
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